In sintesi: FreelanceDEV è una piattaforma italiana dove sviluppatori, designer e social media manager freelance trovano progetti pubblicati da aziende e privati. Dopo la registrazione e la compilazione del profilo arrivano per email i nuovi annunci. Ci si candida con un messaggio, un prezzo e dei tempi, spendendo crediti, e si apre subito una chat con il committente. Con al massimo dieci candidati per progetto, a fare la differenza sono la scelta dei progetti giusti, un profilo aggiornato e un’offerta scritta sul brief.
Per chi lavora in proprio, ogni mese comincia con la stessa domanda: da dove arriva il prossimo cliente? Il passaparola resta il canale migliore, ma ha i suoi tempi. Le piattaforme che pubblicano progetti reali offrono un’entrata in più, e in Italia una delle più specializzate sul digitale è FreelanceDEV.
Scrivo da freelance che prepara preventivi per i propri clienti e che arriva dal wholesale internazionale della moda, dove ho trattato con i buyer per oltre quindici anni. Ho letto come funziona la piattaforma e le guide che propone a chi si candida. Qui trovi il percorso dal profilo all’offerta, con quello che ho imparato dal lato di chi vende un servizio.
FreelanceDEV visto da chi cerca lavoro
FreelanceDEV raccoglie annunci di siti web, e-commerce, app e web app, software, intelligenza artificiale, design e grafica, marketing e social media. Tra le tecnologie più richieste compaiono React, Laravel, Python, WordPress, WooCommerce e Shopify. Esiste anche una categoria per chi deve sistemare codice generato con l’AI.
La home indica oltre 4.600 freelance registrati. Più della metà (52,3%) si presenta come full stack, seguono i social media manager (17,2%), i frontend (12,1%), i backend (10,0%) e i designer UX e UI (8,5%). Il dato è utile per posizionarsi: se il tuo profilo è full stack ti trovi in compagnia di molti colleghi, quindi conviene indicare una specializzazione precisa, per esempio WordPress per studi professionali o e-commerce su Shopify.
Profilo: la prima offerta la scrive la tua pagina
Il committente che apre la tua candidatura guarda subito il profilo. La guida della piattaforma chiede di tenere aggiornati cinque elementi:
- specializzazione, in una riga che dica cosa fai meglio;
- bio, breve e concreta, con il tipo di clienti che segui;
- skills, limitate a quelle che sai dimostrare;
- portfolio, con lavori pubblicati e visitabili;
- città, anche quando lavori da remoto.
Per il portfolio vale una regola semplice: un caso racconta il punto di partenza del cliente, cosa è stato fatto e come appare oggi il risultato online. Un link da visitare convince più di dieci aggettivi. Nella sezione lavori del mio sito trovi, tra gli altri, i casi degli studi dentistici. Se vuoi un confronto con altri modi di presentarti ai clienti, ho scritto una guida su freelance o agenzia dal punto di vista di chi compra.
Crediti: come funzionano e come spenderli bene
Ogni candidatura consuma crediti. Il costo varia in base alla tipologia e al budget del progetto, e i crediti si acquistano singolarmente oppure con un abbonamento mensile. Con l’abbonamento si consumano prima i crediti dell’abbonamento e poi quelli acquistati.
La regola dei rimborsi guida le scelte. I crediti tornano indietro se il progetto viene chiuso prima che il committente legga l’offerta, o se il committente risulta inaffidabile. Restano spesi quando l’offerta è stata letta, anche se il lavoro va a un altro. Conviene quindi trattare ogni candidatura come un piccolo investimento: ne vale la pena quando il progetto rientra nella tua specializzazione e il brief è chiaro.
La piattaforma mette a disposizione, con l’abbonamento, un assistente AI che prepara una bozza a partire dai tuoi appunti, lunghi almeno 80 caratteri. La bozza va riletta e personalizzata: il committente riconosce subito un testo generico.
Come scegliere i progetti a cui candidarsi
Con dieci candidati per annuncio, la selezione dei progetti pesa quanto la qualità dell’offerta. Gli annunci migliori hanno una struttura riconoscibile:
- un obiettivo in una o due frasi;
- un elenco ordinato di funzionalità e vincoli;
- una durata stimata realistica;
- una fascia di budget coerente con il lavoro richiesto.
Un annuncio così permette di formulare una proposta precisa. Quando il budget è indicato come “da definire”, il tuo messaggio può aprire la conversazione proprio da lì. Per esperienza preferisco conoscere il budget che il cliente ha in mente prima di scrivere la parte economica, perché orienta l’ampiezza del lavoro che propongo.
Per orientarti sui valori di mercato di un sito, trovi le voci di costo spiegate in quanto costa rifare un sito web.
Come scrivere un’offerta che emerge tra le dieci
Il messaggio al committente è obbligatorio e accetta da 100 a 3.500 caratteri. La traccia suggerita dalla piattaforma funziona bene, e la riassumo in cinque movimenti:
- Il brief riconosciuto. Apri citando l’obiettivo o un vincolo dell’annuncio. Un esempio: “Hai bisogno che i pazienti prenotino una prima visita dal telefono: parto dalla pagina servizi e dal modulo di contatto.”
- Il piano di lavoro. Fasi, stack, consegne e primo passo.
- Una o due esperienze simili, con un risultato concreto quando ce l’hai.
- Tempi e modalità. Settimane, fuso orario, riunione di avvio.
- Un prossimo passo chiaro. Una call breve, un piano di lavoro, un primo prototipo.
Paragrafi brevi, pensati per la lettura da telefono. Il canale resta la chat della piattaforma: la guida chiede di tenere fuori email, telefono e WhatsApp, e dopo la candidatura si apre una conversazione diretta con il committente. Se alleghi un file (PDF, DOC, DOCX o TXT, fino a 10 MB), che riguardi questo progetto: una pagina di piano di lavoro vale più di un curriculum generico.
Prezzo e tempi: come presentarli
Il campo prezzo offre tre strade: “da definire”, prezzo orario o prezzo totale. Il prezzo totale si confronta più facilmente quando il perimetro è chiaro. Con il prezzo orario indica una stima di ore o un metodo di calcolo. Con “da definire” spiega nel messaggio come arriverai al preventivo.
Alcuni principi guidano la cifra:
- allinea l’importo al budget dell’annuncio e, quando lo superi, motiva la differenza;
- scegli un valore che rispetti il tuo lavoro: importi simbolici per “entrare” abbassano la credibilità;
- quando il budget è insufficiente, dichiaralo e proponi un perimetro sostenibile;
- presenta i tempi come piano per settimane, con una prima versione visibile presto.
Cosa porto dalle mie trattative
Quindici anni di trattative nel wholesale mi hanno insegnato che il compratore valuta la proposta anche per quello che succede dopo la vendita. Nel digitale il punto si vede nella manutenzione. In uno dei siti che gestisco, un aggiornamento automatico di un plugin ha causato un blocco serio. Da allora aggiorno a mano: backup, un aggiornamento alla volta, controllo delle pagine principali. Descrivere nell’offerta questo tipo di cura, anche in due righe, mostra al committente che hai già visto cosa accade dopo la consegna. Ne parlo in dettaglio nell’articolo su come aggiornare i plugin WordPress senza rompere il sito.
Un secondo consiglio nasce da un trasferimento di hosting che ho fatto senza avere le credenziali del vecchio. L’indirizzo di accesso a WordPress era stato cambiato, quindi la pagina di login standard taceva e si è rientrati solo con quella rinominata. Dopo la migrazione il dominio puntava ancora al vecchio server, perché i nameserver del precedente fornitore erano attivi. Quando la chat si apre, le prime domande utili riguardano chi è intestatario di dominio e hosting e come arriveranno le credenziali. Bastano due domande per far capire al committente che conosci i punti delicati di un progetto web.
Domande frequenti
Quanto costa candidarsi a un progetto su FreelanceDEV?
Il costo di ogni candidatura varia in base alla tipologia e al budget del progetto e si paga in crediti. I crediti si acquistano singolarmente oppure con un abbonamento mensile, che consuma per primi i crediti dell’abbonamento.
Quanti freelance possono candidarsi allo stesso progetto?
Fino a dieci. Con questo limite ogni offerta deve parlare del brief del committente, con piano di lavoro, tempi e un prossimo passo chiaro.
I crediti vengono restituiti se il progetto va a un altro?
Dipende da cosa accade all’offerta. Tornano indietro se il progetto viene chiuso prima che il committente la legga o se il committente risulta inaffidabile. Restano spesi quando l’offerta è stata letta, anche se il lavoro va a un altro professionista.
Quanto deve essere lungo il messaggio di candidatura?
Il campo accetta tra 100 e 3.500 caratteri. Funziona bene un testo a paragrafi brevi, leggibile da telefono, che segue questa traccia: brief, piano di lavoro, esperienze simili, tempi e prossimo passo.
Conclusione
FreelanceDEV è un buon banco di prova per chi vuole aggiungere un canale di clienti: richiede un profilo curato, una selezione attenta dei progetti e offerte scritte una per una. Prova a candidarti a due o tre annunci in linea con la tua specializzazione e confronta come cambiano le risposte. Per vedere come racconto io i miei casi, parti dalla sezione lavori del mio sito.
Fonti
- FreelanceDEV, Come funziona la piattaforma
- FreelanceDEV, Guida per scrivere un’offerta efficace
- FreelanceDEV, Guida all’inserimento del progetto
- FreelanceDEV, Guide per sviluppatori freelance
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